mercoledì 24 dicembre 2008

Guatemala mon amour

L'impatto con questo Paese non e' sicuramente dei piu' facili. All'inizio mi sentivo disorientata, come impaurita da questo luogo cosi' diverso dal Messico dove ormai ci eravamo "quasi" stabiliti. Cosi' quando e' arrivato il momento di andare a prendere Nussi all'aeroporto di Guatemala City abbiamo pensato di cogliere l'occasione per conoscere un po' l'interno e la sua storia.

Guatemala City e' un mostro di traffico, smog e poverta' dove le case hanno inferriate ad ogni finestra e le terrazze sono recintate da filo spinato. L'unica zona dove si puo' alloggiare senza troppi problemi di ruberie e' la zona 9-10, il quartiere dove sorgono i grandi alberghi e i centri commerciali. Le strade sono strette e ovunque si vedono passare motorette, automobili, carretti dei gelati, carri trainati da muli, ragazze che portano sulla testa grandi ceste colme di comida o frutta... Sicuramente l'energia di questa citta' e' incredibile, cosi' terribile e cosi' affascinante allo stesso tempo. Il contrasto tra i quarieri ricchi e los suburbios fatiscenti e' cosi' stridente che spesso fa male anche solo guardar fuori dal finestrino del taxi. Dopo una notte a Guatemala City abbiamo deciso di trasferirci a La Antigua Guatemala, o solo Antigua come la chiamano tutti, ovvero la antica capitale che dista piu' o meno 45 Km.
Antigua e' una citta' singolare: fondata nel XVI sec. da colonizzatori spagnoli, venne abbandonata in seguito al devastante terremoto del 1773 che la rase al suolo. Circondata da tre imponenti vulcani attivi, Antigua e' diventata ora uno dei principali centri turistici del Paese.




L'antica citta' distrutta dal terremoto sopravvive accanto ai nuovi edifici, cosi' camminando per le strade di ciottoli si passa accanto a splendide cattedrali diroccate e monasteri mezzi crollati: sembra quasi di trovarsi all'interno di un set cinematografico piuttosto che in una minuscola cittadina nel bel mezzo del Guatemala!



L'atmosfera qui e' davvero rilassata. Pur essendo quasi esclusivamente una citta' votata al turismo, Antigua riesce a mantenere una sua propria originalita' e il fervore culturale della popolazione giovanile si fa sentire forte. Ogni sera ci sono spettacoli e concerti tra le rovine illuminate e rassegne cinematografiche internazionali.

Per non parlare poi della moltitudine di chiese sopravvissute (in parte) ai vari terremoti dove i riti cristiani si mescolano alle antiche tradizioni religiose maya in un sincretismo colorato ed estremamente interessante per noi che arriviamo da un mondo cosi' distante in tutti i sensi.



Da Antigua in circa 4-5 ore di autobus si arriva al lago Atitlan, un grande specchio d'acqua cristallina che sorge proprio nel cratere di un vulcano ed e' circondato a sua volta da altri vulcani piu' o meno attivi. Il viaggio per raggiungerlo e' lungo ed emozionante visto che le strade spesso non sono in buone condizioni e soprattutto l'orografia del Paese non consente lunghi tragitti pianeggianti. Cosi' siamo passati attraverso campi di mais e carote, colline scoscese coltivate diligentemente fino a sfidare la gravita' e a una miriade di piccoli villaggi dove le tradizioni maya sopravvivono senza difficolta' grazie all'ancora relativo isolamento in cui si trovano questi luoghi.



Atitlan e' meraviglioso. Per pochi Quetzal (la valuta guatemalteca) si puo' prendere una lancia e farsi accompagnare nei vari paesini che sorgono sulle rive del lago. Da Panajachel in una mezz'ora si arriva a San Pedro la Laguna e poi con un piccolo traghetto si puo' raggiungere Santiago Atitlan.


Quest'area e' anche l'area in cui si venera il Maximon (si pronuncia Ma-sci-mon): questa divinita' e' probabilmente nata da una commistione tra la figura di Pedro de Alvarado, conquistatore del Guatemala e la figura biblica di Giuda. A Santiago Atitlan abbiamo avuto la possibilita' di incontrare il Maximon e, dopo la dovuta offerta, ho potuto scattare anche una foto. Eccolo per voi:

Il Maximon e' una figura di legno vestita con drappi colorati che sta sempre a fumare un grosso sigaro. Per questo gradisce offerte di sigarette, sigari e rhum! Accanto al Maximon altre figure di Santi di sicura ispirazione cristiana lo accompagnano e lo proteggono. I locali bruciano incensi profumati e mantengono un fuoco acceso per lui recitando infinite preghiere in una lingua sconosciuta. La tradizione vuole che il Maximon qui ad Atitlan "si sposti" da un villaggio all'altro per mantenere un equilibrio nel potere delle forze divine e per essere onorato equamente da tutti gli abitanti della zona.

Il lago con i suoi vulcani e' uno spettacolo maestoso, penso che sarei potuta restare un'intera giornata in sua contemplazione. L'atmosfera qui e' cosi' pacifica e tranquilla e l'aria di montagna rende tutto cosi' pulito, i vulcani infatti sono quasi tutti al di sopra dei 3000 metri di altezza.



Altro luogo da non perdere e' Chichicastenango nel giorno del mercato. Chichi e' una citta' strana e affascinante. Per arrivarci il viaggio da Antigua porta via quasi 6 ore, ma solo perche' la strada e' in ristrutturazione e praticamente si percorrono decine di chilometri lungo un cantiere a cielo aperto. Il mercato di Chichi e' quanto di piu' confuso e colorato si possa immaginare... qui si trova di tutto tra le centinaia di bancarelle fittissime. Qui sotto luna foto della scalinata della chiesa di Santo Tomas: i rituali maya si sono intrecciati con la religione portata dai conquistadores e all'interno della chiesa decine di persone spargono fiori colorati sul pavimento e accendono candele per gli antenati che credono siano sepolti proprio li' sotto.

L'atmosfera del mercato e' piena di energia e bisogna lottare con ogni venditore che cerca di portare a casa la giornata. Qui e' d'obbligo la contrattazione anche per pochi quetzal, cosi' dopo qualche ora trascorsa alla ricerca di qualche buon affare ci trasferiamo nella sezione del mercato coperto, dove si vende soprattutto frutta e verdura.




Il mercato di Chichi e' stata un'esperienza meravigliosa. Ancora adesso quando ci ripenso, gli occhi mi si riempiono di colori! In effetti tutto quello che ho potuto vedere in Guatemala mi ha estremamente entusiasmata. Superate le difficolta' iniziali, questo Paese mi ha conquistata con i suoi colori, i suoi rituali antichi e la riservata allegria della sua gente. Senza dubbio uno dei luoghi piu' affascinanti che abbia mai visitato fino ad ora e dove spero di tornare un giorno non troppo lontano.

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