domenica 24 febbraio 2008

Bilancio del primo anno in barca

Il 2 febbraio 2007, dopo lunghi mesi di preparazione, ci trovavamo finalmente pronti per mettere Captain Kaos in acqua e iniziare il nostro viaggio. E così navigando e aspettando il vento è passato un anno.

E' stato un anno intenso e a volte complicato, ma ricco di cambiamenti e novità. La vita in mare non è sempre facile, specie se si naviga con una barca piccolina che non consente molte comodità, ma questo ci rende comunque sereni e ci consente di viaggiare spendendo poco o niente e di conoscere persone meravigliose.

La cosa di cui sentiamo forte il bisogno però, sarebbe davvero avere un pochino di spazio in più per noi e per tutto il resto, acqua, cibo e attrezzature di sicurezza comprese. Quindi, dopo mesi di ricerche e riflessioni, Francesco è finalmente giunto ad una sola inevitabile conclusione: ABBIAMO BISOGNO DI UNA BARCA PIU' GRANDE. E così si sta guardando intorno e forse potrebbe capitare l'occasione di un trimarano più spazioso, più sicuro e più adatto alla navigazione in oceano e alle lunghe traversate. Per quanto mi riguarda, da buon topo di bibilioteca quale sono, l'idea di una barca più grande solletica la mia fantasia di poter avere finalmente qualche libro in più a bordo e magari perchè no, un po' di spazio per poter lavorare!

Per questo motivo abbiamo deciso di invertire la nostra rotta e tornare verso nord pur dovendo risalire il vento. L'ipotesi di una barca nuova infatti presuppone la vendita e/o un rimessaggio di quella vecchia, così dobbiamo riavvicinarci a Santa Rosalia dove abbiamo lasciato il carrello di Captain Kaos necessario per poter tirare la barca in secco.

Cambiare barca è davvero una decisione importante, forse anche avventata, ma è l'unica possibile se vogliamo continuare a vivere in mare. Comunque per il momento non abbiamo nessuna certezza, siamo in attesa di conferme e pensiamo solamente a goderci queste ultime settimane con il nostro caro piccolo Captain Kaos.

Queste le novità. Aspettando vento favorevole vi abbraccio,

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che bella storia....
Spesso mi scopro a sognare una vita in barca, magari con qualche piccola comodita' in piu'. Anche perche' oltre a me dovrei portare la mia compagna (peraltro abbastanza favorevole) e nostra figlia, prossima ventura in arrivo.
Quindi avete abbandonato la "civilta'" !? Domanda materiale: come fate per i soldi? Riuscite a provvedere a tutto cio' che serve a voi ed alla barca? Come vi finanziate?

S. ha detto...

Ciao, grazie per le belle parole! :)

Per quanto riguarda le tue domande, beh, ti assicuro che il problema dei soldi vivedno in barca non esiste, o meglio, diciamo che si fa sentire raramente. Fino ad ora stiamo vivendo con i nostri risparmi e visto che vivere in mare costa veramente poco (spendiamo circa 150-200 euro al mese in due), speriamo che ci bastino ancora per un po'!
Per questo ogni volta che torniamo nella "civiltà" rimaniamo sbalorditi: possibile che la gente non si accorga che la benzina costa più del latte???? Questo non è etico!

Certo poi può capitare qualche imprevisto che faccia aumentare il budget mensile, tipo quando abbiamo riparazioni da fare o ci concediamo qualche uscita a cena.
Ogni tanto capita di fare qualche lavoretto a pagamento (riparazioni di impianti elettrici, cucire le vele, babysitter per altri barcaioli...etc. e perchè no, pure cucinare).

Spero di aver risposto alle tue domande, a presto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...