1 maggio 2007
Baia Balandra - Isla San Francisco. Al mattino il Coromuel soffia ancora forte (raffiche fino a 28 nodi), così decidiamo di aspettare qualche ora per vedere se diminuisce un po'.
Partiamo lo stesso verso le 9 tanto siamo al lasco e andiamo piuttosto veloci con una media di 6-8 nodi. Per tutto il giorno il vento rimane costante tanto che al tramonto siamo già di fronte all'Isla San Francisco. Vediamo dei piccoli delfini curiosi. Quando arriviamo all'ancoraggio troviamo già una decina di altre barche al riparo dal vento forte. C'è pure un trimarano come il nostro, solo il modello più grande (F 31): domani andremo a conoscere il suo equipaggio, io sono molto curiosa di scoprire quanto è più comoda la loro barca! Per cena risotto con il polpo.

2 maggio 2007
Isla San Francisco - San Evaristo. Sveglia alle 7. Scendiamo a terra per un'escursione lungo la cresta della montagna che protegge la baia. Bellissime scogliere a picco sul mare, con onde che frangono e una strana roccia di colore verde.
Tornati al barchino andiamo a far visita all'equipaggio dell'F-31 "Trikaya": si chiamano Flip (svedese) e Kendyll (americana) fino ad ora l'unica coppia giovane che abbiamo incontrato! Passiamo un'oretta in chiacchiere con la promessa di rivederci per una cena lungo la navigazione verso nord.
Partiamo in tarda mattinata con una piccola tappa all'isla Coyote, l'isola abitata più piccola del mare di Cortez: in pratica si tratta di uno scoglio con un villaggetto di pescatori abbarbicato tra le rocce e una piccola chiesa sul cucuzzolo.
Il vento che prima soffiava da sud ora viene da nord-ovest così siamo di nuovo di bolina, però vediamo due capodogli! Ci fermiamo a San Evaristo e scendiamo subito a terra per vedere le famose saline. Lungo la strada incontriamo una comunità di asinelli impauriti. Cena con patate arrosto cotte nello strutto (abbasso le diete!) e filetto di vitello.

3 maggio 2007
San Evaristo - Ensenada Timbabichi. Sveglia alle 6. Vogliamo fare un bel tratto oggi se il vanto sarà favorevole. Purtroppo restiamo pressochè fermi per quasi tutta la mattina con un caldo insopportabile e neanche filo d'aria. Nel pomeriggio sfiniti decidiamo di armare per la prima volta lo spinnaker e con questo vento impercettibile acquistiamo un po' di velocità. Francesco fa della ricotta con un mezzo litro di latte andato a male: il risultato è sorprendente, buonissima! Vediamo balene e mante salterine, il caldo continua a essere soffocante. Sotto coperta ci sono 42 gradi. Arriviamo all'ancoraggio Timbabichi verso le 19.30 giusto pochi minuti prima che tramonti il sole. Una panga ci si affianca e compriamo due aragoste per 70 pesos da un pescatore con gli occhiali di nome Manuel. Cena con patate arrosto e insalata di polipo.
4 maggio 2007
Ensenada Timbabichi - Agua Verde. Sveglia alle 7. Il cielo è nuvoloso, ma ci sono 8-10 nodi di vento, quindi partiamo subito. Appena usciti dalla baia incontriamo un enorme comunità di delfini intenti in una battuta di pesca: fanno un rumore incredibile e come vanno veloci! Molto più di noi! Nel frattempo il vento è calato così armiamo lo spinnaker al posto del gennaker. Mante salterine a non finire. Pranziamo con aragosta, avocado e piadine. Poco prima di arrivare in vista della baia Agua Verde il vento cambia di nuovo, così cambiamo il gennaker con il genoa e siamo di bolina. Vediamo una piccola balenottera che si lancia fuori dell'acqua con una spanciata fragorosa, splendida!
5 maggio 2007
Agua Verde - Puerto Escondido. Al mattino presto scendiamo a terra per visitare il minuscolo poblado: quattro case di terra, un campo da calcio, una scuola e moltissimi animali. Partiamo verso nord senza una meta precisa. Improvvisamente si alza un vento forte da nord (25-35 nodi), ma per fortuna avevamo visto delle creste d'onda all'orizzonte, così abbiamo terzarolato in tempo. Dopo 20 minuti di raffiche il vento sparisce e siamo nella bonaccia. Dopo un'oretta di nuovo vento da nord-ovest, meno forte, ma sempre sostenuto (15-25 nodi) che di bolina si sente tutto! Decidiamo di fermarci a Puerto Escondido che sembra appunto essere ben protetto: infatti ci sono già decine di barche qui, tanto che facciamo fatica a trovare un posto dove ancorarci. Cena con pasta al sugo di polipo, spezzatino con patate e piadina.
6 maggio 2007
Puerto Escondido - Isla Danzante, Honeymoon Cove. Appena svegli facciamo un giro all'interno della baia di Puerto Escondido e troviamo decine di barche anche qui. Le nostre batterie sono al minimo visto che negli ultimi giorni è stato nuvoloso per lo più, così dobbiamo usare il motore giusto per ricaricarci un po'. Ci fermiamo di fronte a Puerto Escondido, alla meravigliosa Isla Danzante. Facciamo un giretto a terra e speriamo che con questo sole le batterie si carichino in fretta. E' giornata di abluzioni: facciamo la doccia e il bucato. Per cena spezzatino e patate.

7 maggio 2007
Isla Danzante, Honeymoon Cove - Isla Carmen, baia Salinas. Sveglia alle 7. Colazione e pulizia generale della cucina. Poi partiamo per l'Isla Carmen con un po' di vento (5-10 nodi) da est. Giornata di navigazione tranquilla, sole e tante mante salterine. Francesco cercando di assicurare una vela a prua scivola in acqua facendomi pigliare un bello spavento: per fortuna non andiamo veloci, così lo recupero abbastanza in fretta passandogli luna cima e poi la scaletta. Arriviamo a Baia Salinas verso le 16 e scendiamo subito a terra per visitare il villaggio fantasma che fu abbandonato quando gli impianti per la lavorazione del sale smisero di essere in funzione. L'atmosfera è surreale: sembra di stare in uno di quei film ambientati in era post-moderna dopo una catastrofe atomica o quant'altro. Tutte le case sono ancora in piedi con i vetri rotti e le porte dei piani superiori murate. Entriamo nell'ex-ufficio della dirigenza dell'impianto e troviamo vecchi documenti nello schedario, gli ultimi risalgono al 1982, anno in cui il paesino venne abbandonato. Facendo una passeggiata nell'interno troviamo un enorme lago salato.
Il riverbero del sole sulle rive bianche di sale è talmente forte che sembra di stare su una pista da sci. Facciamo il bagno restando a galla, che strana sensazione. Tornati alla spiaggia raccogliamo un sacco di conchiglie. Cena con gli ultimi avanzi di spezzatino (finalmente, non ne potevamo più!) e frittata di zucchine.
8 maggio 2007
Isla Carmen, baia Salinas - Isla Carmen, Puerto La Lancha. Alle 8 ascoltiamo la solita NET e poi partiamo per fare il giro dell'isola. Non c'è molto vento, tanto che ci mettiamo più di due ore solo per uscire da baia Salinas. Alla nostra esca al traino rimane impigliato un piccolo pesce palla che per lo spavento si è tutto gonfiato, poverino.
Francesco lo libera stando attento a non pungersi con gli aculei. Nel pomeriggio si alza un lieve vento da nord-ovest (5-10 nodi), ma ormai è troppo tardi per raggiungere l'approdo a cui volevamo arrivare. Ci fermiamo così a Puerto La Lancha, ormeggio simmetrico rispetto a baia Salinas. Domani vorremmo raggiungere Loreto per far provviste, abbiamo finito frutta e verdura fresche. Cena con la frittata avanzata da ieri, pastina in brodo e tacos con zucchine piccanti.
9 maggio 2007
Isla Carmen, Puerto La Lancha - Loreto. Passiamo l'intera giornata cercando di aggiustare le vele per prendere meglio il poco vento. Mancano 20 Km a Loreto, ma proprio non riusciamo a muoverci. Così stremati dal caldo alle 16 accendiamo il motore per fare l'ultimo miglio. Ci ancoriamo di fronte alla spiaggia e andiamo subito a fare la spesa e a mangiare qualcosina. Tornando alla barca vediamo il trimarano "Trikaya" ancorato vicino al nostro: andiamo immediatamente a salutare Flip e Kendyll e beviamo una birretta insieme nel loro pozzetto.
10 maggio 2007
Loreto. Sveglia alle 6.30. Alle 7.30 siamo già a passeggio per Loreto. Sbrighiamo le faccende di rito: internet, banca, supermercato, acqua. Nel pomeriggio visitiamo il Museo della Missione e compriamo qualche bel souvenir. Ceniamo in un piccolo ristorante e poi torniamo alla barca.

11 maggio 2007
Loreto - Punta Mangle. Partiamo verso le otto. Passiamo l'intera giornata senza vento e con un caldo che non fa respirare. Sopravviviamo a secchiate d'acqua. Alle 17.30 siamo costretti ad accendere il motore per fare l'ultimo chilometro che manca per l'ancoraggio più vicino. Siamo cotti dal sole, nonostante io abbia aumentato la protezione da 40 a 60. Cena con tacos di chorizo (una sorta di salsiccia piccante) e zucchine, insalata con rapanelli e avocado. Il mare brilla di plancton questa notte ed è quasi impossibile distinguere la linea dell'orizzonte, così sembra un immensa distesa di stelle tra acqua e cielo.
12 maggio 2007
Punta Mangle - Baia San Sebastian (o Ensenada de Los Puercos). Partiamo alle 6.30 con una piacevole brezza mattutina che ci rinfresca un po' dopo il caldo della nottata. Puntiamo a nord con lo spinnaker ben gonfio. La nostra velocità è di 5 nodi. Passiamo il pomeriggio a cambiare le vele: prima il genoa (visto che siamo leggermente di bolina), poi gennaker e spi. Ci ancoriamo in una caletta piccola e carina con alcune ville private sulla spiaggia. Cena con pasta al sugo di chorizo e zucchine, uova alla coque e insalata.
13 maggio 2007
Baia San Sebastian (o Ensenada de Los Puercos) - Baia Conception, Santispac. Partiamo con un buon venticello anche se Francesco vuole andare più veloce così continuiamo a cambiare le vele, sembra di stare in regata! Nel pomeriggio per fortuna il vento si alza e con 18 nodi andiamo a 7 di velocità! Entriamo a baia Conception e passiamo il resto del pomeriggio a fare dei bordi per raggiungere l'ancoraggio. Alle 19 arriviamo a Santispac cotti dal sole, ma felici: è un posto splendido. Dopo poco vediamo arrivare l'F 31"Trikaya", così li invitiamo a cena per domani. Cena con insalata e guacamole. Fa ancora un caldo assurdo, alle 22.30 abbiamo ancora 29 gradi.
14 maggio 2007
Baia Conception, Santispac. Al mattino faccio una torta di mele prima che sia troppo caldo per usare la nostra fantastica pentola-forno. Ci perdiamo in faccende varie. Io pesco due piccoli "Gruper", li pulisco, li squamo e poi, come al solito, passiamo una buona mezz'ora a decidere come cucinarli per la cena di stasera. Scendiamo a terra: caldissimo. Ci hanno detto che poco distante da qui dovrebbero esserci delle terme, ma quando le troviamo... che delusione! Sono solamente delle pozze di acqua calda stagnante in mezzo alle mangrovie! Peccato.
Torniamo alla barca e decidiamo di pulirne il fondo che è nuovamente pieno d'alghe. Pessima idea: io vengo morsa al piede da un pesce gatto e anche Francesco ne incontra un branco sott'acqua; gli stessi che più tardi se la prenderanno con le sue mutande (immerse a sciacquarsi dalle alghe). Cena con Flip e Kendyll. Menu: linguine alla carbonara, bonito e gruper all'acqua pazza, cavolo alla birra, torta di mele, limoncello e latte di mandorle. Facciamo tardi in chiacchiere, andiamo a letto dopo mezzanotte, un record!
15 maggio 2007
Baia Conception, Santispac. Alle 7 siamo già in piedi. Prendiamo il battellino e andiamo ad esplorare le baie vicine. Su una spiaggia poco distante incontriamo un buffo cane pescatore che si butta in mare alla ricerca di pesci sguazzando felice! C'è anche un villaggio per kayakers in fase di smantellamento e dentro una delle strutture abbandonate troviamo un'intera biblioteca: passiamo la mattinata a spulciare tra i libri impolverati e torniamo alla barca con un discreto bottino di riviste per velisti e volumi new age. Che bello! Nel pomeriggio si alza vento forte da nord (25 nodi): l'àncora dei nostri amici non tiene molto bene e il loro trimarano si sta pericolosamente spostando indietro. Quando stiamo per andare a recuperarlo, li vediamo arrivare sul loro gommoncino: meno male! Cena con tacos di pollo al piccolo bar sulla spiaggia.
16 maggio 2007
Baia Conception, Santispac - Mulegè. Partiamo alle 7, ma nel canale della baia Conception non c'è vento. Alle 11 iniziamo a prendere velocità con 18 nodi da nord-ovest. In un'oretta siamo a Mulegé e ritroviamo nuovamente Flip e Kendyll che ci avevano superato poco prima. Ci ancoriamo nell'acqua bassa alla foce del fiume, che è possibile risalire solamente con il battellino. Il paesino è molto carino e c'è un sacco di verde, una sorta di oasi in mezzo al deserto. Questa sera saremo ospiti di "Trikaya" e Kendyll cucina dell'ottima bietola e del pollo, veramente molto gustosi. Facciamo tardi un'altra volta.

17 maggio 2007
Mulegé. Sveglia alle 9. Prendiamo il battellino per tornare in paese a far benzina, ma il motore urta un sasso e quindi dobbiamo tornare in barca a ripararlo. In meno di un'ora Francesco aggiusta il danno, così continuiamo i nostri giri. Per cena andiamo in un piccolo ristorantino sulla spiaggia dove beviamo la miglior pinacolada avuta fin'ora.
18 maggio 2007
Mulegè - Isla San Marcos, Los Arcos. Partiamo con calma verso le 9 con vento a 5-10 nodi da nord-ovest. Siamo di bolina, c'è una strana nebbiolina all'orizzonte e vediamo anche dei miraggi. Vorremmo arrivare fino a Santa Rosalia, ma nel pomeriggio il vento diminuisce e cos' ci fermiamo all'Isla San Marcos in una caletta deliziosa. Peschiamo pure un barracuda al traino, che gioia! Pesce fresco per cena.

19 maggio 2007
Isla San Marcos, Los Arcos - Santa Rosalia. Partiamo presto dopo aver esplorato con il dinghy le grotte di Los Arcos, però a 4 m/n da Santa Rosalia il vento crolla e ci lascia così a cuocerci sotto il sole. Aspettiamo un po', ma invano. Accendiamo il motore per entrare in porto e qui ritroviamo "Trikaya". Decidiamo insieme di passare qualche giorno alla nuova marina costruita con i fondi del governo messicano per sviluppare il turismo in questa zona. E' davvero bellissima: abbiamo le docce, internet, la lavanderia e c'è pure la piscina! Ceniamo sulla barca di Flip e Kendyll portando arrosto e patate.
20 maggio 2007
Santa Rosalia. Al mattino, prima che il caldo sia insopportabile, facciamo un giretto in paese esplorando i supermercati e i negozi di ferramenta. Nel pomeriggio Jim, un barcaiolo che sta vicino a noi, mi chiede una mano per organizzare uno spettacolo di marionette. Accetto volentieri e alle 18 mettiamo in scena per gli ospiti della marina lo spettacolo "The Roy Orbishark Show" sulla sua barca "Ann Marie". E' un successo! Passiamo la serata in barca guardando dei film noleggiati nella mattinata.
21 maggio 2007
Santa Rosalia. E' tempo di organizzare un pochino il nostro futuro: decidiamo di lasciare il trimarano qui durante l'estate, la marina ci sembra molto ben gestita e speriamo anche protetta in caso di uragano. Ormai manca una decina di giorni al nostro aereo per Los Angeles.
Sbrigate queste faccende, andiamo in centro a visitare il museo e poi aiutiamo Flip e Kendyll a preparare i bagagli: hanno deciso di tornare ad L.A. con l'autobus delle 19. Ci lasciano una valigia di cibo e tanta tristezza, la marina ora sembra vuota senza di loro. Domattina comunque partiremo anche noi verso nord, abbiamo ancora 10 giorni e vogliamo sfruttarli tutti!
22 - 23 maggio 2007
Partenza da Santa Rosalia - Cabo San Miguel. Partiamo verso mezzogiorno con vento favorevole da sud. Andiamo piuttosto veloci, con punte di 10 nodi. Decidiamo di continuare la navigazione anche di notte, così da poter raggiungere la baia de Los Angeles in mattinata. Un pesce volante salta su una delle reti, è bellissimo, ma lo ributtiamo in acqua. Nella notte accade un misterioso episodio: "qualcosa" ci frena e blocca in qualche modo il timone, pensiamo ad un calamaro gigante a pelo d'acqua, ma non vediamo nulla, nemmeno con la torcia. Chissà! Alle 5 del mattino, dopo una bonaccia estenuante, si alzano improvvisamente 30 nodi di vento da ovest. Riduciamo e terzaroliamo il più possibile e ci mettiamo alla cappa aspettando che la tempesta passi. Purtroppo la randa si straccia definitivamente e con un buco di un metro quadrato finisce anche il nostro viaggio. Dopo tre ore di bufera il vento crolla e noi siamo esausti e senza vela. Ci risposiamo qualche ora, poi Francesco monta il genoa al posto della randa come vela d'emergenza, mentre io armo il fiocco a prua. A malincuore iniziamo il nostro ritorno verso Santa Rosalia.
Da lontano sentiamo il rumore tipico delle balene e poco dopo una balena grigia enorme emerge proprio a 10 metri da noi. Bellissima. Com'è grande! E come siamo piccini noi al confronto! Sarà lunga almeno 12 metri! L'emozione è fortissima, la salutiamo mentre nuota con le sue amiche verso le isole che scorgiamo in lontananza. Alle 17 provati dalla nottata decidiamo di ancorarci a Cabo San Miguel. Riposiamo un po' e poi ceniamo con quesadillas, carote bollite e insalata.
24 maggio 2007
Cabo San Miguel - Punta Salinas. Sveglia alle 7. L'unica cosa positiva nel non avere più la randa è che al mattino non bisogna tirarla su! Il vento è pressochè nullo e poi con queste vele d'emergenza, non andiamo certo veloci. Nel tardo pomeriggio ci ancoriamo in una baia chiamata Salinas dopo aver visto una colonia di foche a pancia all'aria. Cena con frittata di cipolle e bacon e cavolo stufato.
25 - 26 maggio 2007
Punta Salinas - Santa Rosalia. Partiamo alle 8. Pochissimo vento. Stiamo tutto il giorno a sperare in un po' d'aria. Il vecchio genoa montato al posto della randa si rompe quando cerchiamo di cazzarlo meglio. Poco male: montiamo il fiocco al posto del genoa e la tormentina al posto del fiocco. Le vele certo non ci mancano! Arrivati di fronte al Cabo de le Tres Virgenes una corrente contraria ci costringe ad accendere il motore. La notte passa tranquilla con qualche nodo di vento e tantissime stelle. In tarda mattinata arriviamo a Santa Rosalia.
27 maggio 2007
Santa Rosalia. Sveglia alle 8. Giornata di preparativi generali: bisogna lavare le vele, piegarle e stivarle; rivedere l'inventario del cibo e decidere cosa può rimanere qui per i prossimi mesi e cosa possiamo regalare ai vicini; preparare i bagagli e riorganizzare le cabine. Conosciamo meglio un'altra coppia giovane che naviga a bordo di "Tupo" un 27 piedi molto carino: si chiamano Janet ed Erik. Passeremo insieme a loro i nostri ultimi giorni a Santa Rosalia.
Baia Balandra - Isla San Francisco. Al mattino il Coromuel soffia ancora forte (raffiche fino a 28 nodi), così decidiamo di aspettare qualche ora per vedere se diminuisce un po'.
2 maggio 2007
Isla San Francisco - San Evaristo. Sveglia alle 7. Scendiamo a terra per un'escursione lungo la cresta della montagna che protegge la baia. Bellissime scogliere a picco sul mare, con onde che frangono e una strana roccia di colore verde.
Partiamo in tarda mattinata con una piccola tappa all'isla Coyote, l'isola abitata più piccola del mare di Cortez: in pratica si tratta di uno scoglio con un villaggetto di pescatori abbarbicato tra le rocce e una piccola chiesa sul cucuzzolo.
3 maggio 2007
San Evaristo - Ensenada Timbabichi. Sveglia alle 6. Vogliamo fare un bel tratto oggi se il vanto sarà favorevole. Purtroppo restiamo pressochè fermi per quasi tutta la mattina con un caldo insopportabile e neanche filo d'aria. Nel pomeriggio sfiniti decidiamo di armare per la prima volta lo spinnaker e con questo vento impercettibile acquistiamo un po' di velocità. Francesco fa della ricotta con un mezzo litro di latte andato a male: il risultato è sorprendente, buonissima! Vediamo balene e mante salterine, il caldo continua a essere soffocante. Sotto coperta ci sono 42 gradi. Arriviamo all'ancoraggio Timbabichi verso le 19.30 giusto pochi minuti prima che tramonti il sole. Una panga ci si affianca e compriamo due aragoste per 70 pesos da un pescatore con gli occhiali di nome Manuel. Cena con patate arrosto e insalata di polipo.
4 maggio 2007
Ensenada Timbabichi - Agua Verde. Sveglia alle 7. Il cielo è nuvoloso, ma ci sono 8-10 nodi di vento, quindi partiamo subito. Appena usciti dalla baia incontriamo un enorme comunità di delfini intenti in una battuta di pesca: fanno un rumore incredibile e come vanno veloci! Molto più di noi! Nel frattempo il vento è calato così armiamo lo spinnaker al posto del gennaker. Mante salterine a non finire. Pranziamo con aragosta, avocado e piadine. Poco prima di arrivare in vista della baia Agua Verde il vento cambia di nuovo, così cambiamo il gennaker con il genoa e siamo di bolina. Vediamo una piccola balenottera che si lancia fuori dell'acqua con una spanciata fragorosa, splendida!
5 maggio 2007
Agua Verde - Puerto Escondido. Al mattino presto scendiamo a terra per visitare il minuscolo poblado: quattro case di terra, un campo da calcio, una scuola e moltissimi animali. Partiamo verso nord senza una meta precisa. Improvvisamente si alza un vento forte da nord (25-35 nodi), ma per fortuna avevamo visto delle creste d'onda all'orizzonte, così abbiamo terzarolato in tempo. Dopo 20 minuti di raffiche il vento sparisce e siamo nella bonaccia. Dopo un'oretta di nuovo vento da nord-ovest, meno forte, ma sempre sostenuto (15-25 nodi) che di bolina si sente tutto! Decidiamo di fermarci a Puerto Escondido che sembra appunto essere ben protetto: infatti ci sono già decine di barche qui, tanto che facciamo fatica a trovare un posto dove ancorarci. Cena con pasta al sugo di polipo, spezzatino con patate e piadina.
6 maggio 2007
Puerto Escondido - Isla Danzante, Honeymoon Cove. Appena svegli facciamo un giro all'interno della baia di Puerto Escondido e troviamo decine di barche anche qui. Le nostre batterie sono al minimo visto che negli ultimi giorni è stato nuvoloso per lo più, così dobbiamo usare il motore giusto per ricaricarci un po'. Ci fermiamo di fronte a Puerto Escondido, alla meravigliosa Isla Danzante. Facciamo un giretto a terra e speriamo che con questo sole le batterie si carichino in fretta. E' giornata di abluzioni: facciamo la doccia e il bucato. Per cena spezzatino e patate.
7 maggio 2007
Isla Danzante, Honeymoon Cove - Isla Carmen, baia Salinas. Sveglia alle 7. Colazione e pulizia generale della cucina. Poi partiamo per l'Isla Carmen con un po' di vento (5-10 nodi) da est. Giornata di navigazione tranquilla, sole e tante mante salterine. Francesco cercando di assicurare una vela a prua scivola in acqua facendomi pigliare un bello spavento: per fortuna non andiamo veloci, così lo recupero abbastanza in fretta passandogli luna cima e poi la scaletta. Arriviamo a Baia Salinas verso le 16 e scendiamo subito a terra per visitare il villaggio fantasma che fu abbandonato quando gli impianti per la lavorazione del sale smisero di essere in funzione. L'atmosfera è surreale: sembra di stare in uno di quei film ambientati in era post-moderna dopo una catastrofe atomica o quant'altro. Tutte le case sono ancora in piedi con i vetri rotti e le porte dei piani superiori murate. Entriamo nell'ex-ufficio della dirigenza dell'impianto e troviamo vecchi documenti nello schedario, gli ultimi risalgono al 1982, anno in cui il paesino venne abbandonato. Facendo una passeggiata nell'interno troviamo un enorme lago salato.
8 maggio 2007
Isla Carmen, baia Salinas - Isla Carmen, Puerto La Lancha. Alle 8 ascoltiamo la solita NET e poi partiamo per fare il giro dell'isola. Non c'è molto vento, tanto che ci mettiamo più di due ore solo per uscire da baia Salinas. Alla nostra esca al traino rimane impigliato un piccolo pesce palla che per lo spavento si è tutto gonfiato, poverino.
9 maggio 2007
Isla Carmen, Puerto La Lancha - Loreto. Passiamo l'intera giornata cercando di aggiustare le vele per prendere meglio il poco vento. Mancano 20 Km a Loreto, ma proprio non riusciamo a muoverci. Così stremati dal caldo alle 16 accendiamo il motore per fare l'ultimo miglio. Ci ancoriamo di fronte alla spiaggia e andiamo subito a fare la spesa e a mangiare qualcosina. Tornando alla barca vediamo il trimarano "Trikaya" ancorato vicino al nostro: andiamo immediatamente a salutare Flip e Kendyll e beviamo una birretta insieme nel loro pozzetto.
10 maggio 2007
Loreto. Sveglia alle 6.30. Alle 7.30 siamo già a passeggio per Loreto. Sbrighiamo le faccende di rito: internet, banca, supermercato, acqua. Nel pomeriggio visitiamo il Museo della Missione e compriamo qualche bel souvenir. Ceniamo in un piccolo ristorante e poi torniamo alla barca.
11 maggio 2007
Loreto - Punta Mangle. Partiamo verso le otto. Passiamo l'intera giornata senza vento e con un caldo che non fa respirare. Sopravviviamo a secchiate d'acqua. Alle 17.30 siamo costretti ad accendere il motore per fare l'ultimo chilometro che manca per l'ancoraggio più vicino. Siamo cotti dal sole, nonostante io abbia aumentato la protezione da 40 a 60. Cena con tacos di chorizo (una sorta di salsiccia piccante) e zucchine, insalata con rapanelli e avocado. Il mare brilla di plancton questa notte ed è quasi impossibile distinguere la linea dell'orizzonte, così sembra un immensa distesa di stelle tra acqua e cielo.
12 maggio 2007
Punta Mangle - Baia San Sebastian (o Ensenada de Los Puercos). Partiamo alle 6.30 con una piacevole brezza mattutina che ci rinfresca un po' dopo il caldo della nottata. Puntiamo a nord con lo spinnaker ben gonfio. La nostra velocità è di 5 nodi. Passiamo il pomeriggio a cambiare le vele: prima il genoa (visto che siamo leggermente di bolina), poi gennaker e spi. Ci ancoriamo in una caletta piccola e carina con alcune ville private sulla spiaggia. Cena con pasta al sugo di chorizo e zucchine, uova alla coque e insalata.
13 maggio 2007
Baia San Sebastian (o Ensenada de Los Puercos) - Baia Conception, Santispac. Partiamo con un buon venticello anche se Francesco vuole andare più veloce così continuiamo a cambiare le vele, sembra di stare in regata! Nel pomeriggio per fortuna il vento si alza e con 18 nodi andiamo a 7 di velocità! Entriamo a baia Conception e passiamo il resto del pomeriggio a fare dei bordi per raggiungere l'ancoraggio. Alle 19 arriviamo a Santispac cotti dal sole, ma felici: è un posto splendido. Dopo poco vediamo arrivare l'F 31"Trikaya", così li invitiamo a cena per domani. Cena con insalata e guacamole. Fa ancora un caldo assurdo, alle 22.30 abbiamo ancora 29 gradi.
14 maggio 2007
Baia Conception, Santispac. Al mattino faccio una torta di mele prima che sia troppo caldo per usare la nostra fantastica pentola-forno. Ci perdiamo in faccende varie. Io pesco due piccoli "Gruper", li pulisco, li squamo e poi, come al solito, passiamo una buona mezz'ora a decidere come cucinarli per la cena di stasera. Scendiamo a terra: caldissimo. Ci hanno detto che poco distante da qui dovrebbero esserci delle terme, ma quando le troviamo... che delusione! Sono solamente delle pozze di acqua calda stagnante in mezzo alle mangrovie! Peccato.
15 maggio 2007
Baia Conception, Santispac. Alle 7 siamo già in piedi. Prendiamo il battellino e andiamo ad esplorare le baie vicine. Su una spiaggia poco distante incontriamo un buffo cane pescatore che si butta in mare alla ricerca di pesci sguazzando felice! C'è anche un villaggio per kayakers in fase di smantellamento e dentro una delle strutture abbandonate troviamo un'intera biblioteca: passiamo la mattinata a spulciare tra i libri impolverati e torniamo alla barca con un discreto bottino di riviste per velisti e volumi new age. Che bello! Nel pomeriggio si alza vento forte da nord (25 nodi): l'àncora dei nostri amici non tiene molto bene e il loro trimarano si sta pericolosamente spostando indietro. Quando stiamo per andare a recuperarlo, li vediamo arrivare sul loro gommoncino: meno male! Cena con tacos di pollo al piccolo bar sulla spiaggia.
16 maggio 2007
Baia Conception, Santispac - Mulegè. Partiamo alle 7, ma nel canale della baia Conception non c'è vento. Alle 11 iniziamo a prendere velocità con 18 nodi da nord-ovest. In un'oretta siamo a Mulegé e ritroviamo nuovamente Flip e Kendyll che ci avevano superato poco prima. Ci ancoriamo nell'acqua bassa alla foce del fiume, che è possibile risalire solamente con il battellino. Il paesino è molto carino e c'è un sacco di verde, una sorta di oasi in mezzo al deserto. Questa sera saremo ospiti di "Trikaya" e Kendyll cucina dell'ottima bietola e del pollo, veramente molto gustosi. Facciamo tardi un'altra volta.
17 maggio 2007
Mulegé. Sveglia alle 9. Prendiamo il battellino per tornare in paese a far benzina, ma il motore urta un sasso e quindi dobbiamo tornare in barca a ripararlo. In meno di un'ora Francesco aggiusta il danno, così continuiamo i nostri giri. Per cena andiamo in un piccolo ristorantino sulla spiaggia dove beviamo la miglior pinacolada avuta fin'ora.
18 maggio 2007
Mulegè - Isla San Marcos, Los Arcos. Partiamo con calma verso le 9 con vento a 5-10 nodi da nord-ovest. Siamo di bolina, c'è una strana nebbiolina all'orizzonte e vediamo anche dei miraggi. Vorremmo arrivare fino a Santa Rosalia, ma nel pomeriggio il vento diminuisce e cos' ci fermiamo all'Isla San Marcos in una caletta deliziosa. Peschiamo pure un barracuda al traino, che gioia! Pesce fresco per cena.
19 maggio 2007
Isla San Marcos, Los Arcos - Santa Rosalia. Partiamo presto dopo aver esplorato con il dinghy le grotte di Los Arcos, però a 4 m/n da Santa Rosalia il vento crolla e ci lascia così a cuocerci sotto il sole. Aspettiamo un po', ma invano. Accendiamo il motore per entrare in porto e qui ritroviamo "Trikaya". Decidiamo insieme di passare qualche giorno alla nuova marina costruita con i fondi del governo messicano per sviluppare il turismo in questa zona. E' davvero bellissima: abbiamo le docce, internet, la lavanderia e c'è pure la piscina! Ceniamo sulla barca di Flip e Kendyll portando arrosto e patate.
20 maggio 2007
Santa Rosalia. Al mattino, prima che il caldo sia insopportabile, facciamo un giretto in paese esplorando i supermercati e i negozi di ferramenta. Nel pomeriggio Jim, un barcaiolo che sta vicino a noi, mi chiede una mano per organizzare uno spettacolo di marionette. Accetto volentieri e alle 18 mettiamo in scena per gli ospiti della marina lo spettacolo "The Roy Orbishark Show" sulla sua barca "Ann Marie". E' un successo! Passiamo la serata in barca guardando dei film noleggiati nella mattinata.
21 maggio 2007
Santa Rosalia. E' tempo di organizzare un pochino il nostro futuro: decidiamo di lasciare il trimarano qui durante l'estate, la marina ci sembra molto ben gestita e speriamo anche protetta in caso di uragano. Ormai manca una decina di giorni al nostro aereo per Los Angeles.
22 - 23 maggio 2007
Partenza da Santa Rosalia - Cabo San Miguel. Partiamo verso mezzogiorno con vento favorevole da sud. Andiamo piuttosto veloci, con punte di 10 nodi. Decidiamo di continuare la navigazione anche di notte, così da poter raggiungere la baia de Los Angeles in mattinata. Un pesce volante salta su una delle reti, è bellissimo, ma lo ributtiamo in acqua. Nella notte accade un misterioso episodio: "qualcosa" ci frena e blocca in qualche modo il timone, pensiamo ad un calamaro gigante a pelo d'acqua, ma non vediamo nulla, nemmeno con la torcia. Chissà! Alle 5 del mattino, dopo una bonaccia estenuante, si alzano improvvisamente 30 nodi di vento da ovest. Riduciamo e terzaroliamo il più possibile e ci mettiamo alla cappa aspettando che la tempesta passi. Purtroppo la randa si straccia definitivamente e con un buco di un metro quadrato finisce anche il nostro viaggio. Dopo tre ore di bufera il vento crolla e noi siamo esausti e senza vela. Ci risposiamo qualche ora, poi Francesco monta il genoa al posto della randa come vela d'emergenza, mentre io armo il fiocco a prua. A malincuore iniziamo il nostro ritorno verso Santa Rosalia.
24 maggio 2007
Cabo San Miguel - Punta Salinas. Sveglia alle 7. L'unica cosa positiva nel non avere più la randa è che al mattino non bisogna tirarla su! Il vento è pressochè nullo e poi con queste vele d'emergenza, non andiamo certo veloci. Nel tardo pomeriggio ci ancoriamo in una baia chiamata Salinas dopo aver visto una colonia di foche a pancia all'aria. Cena con frittata di cipolle e bacon e cavolo stufato.
25 - 26 maggio 2007
Punta Salinas - Santa Rosalia. Partiamo alle 8. Pochissimo vento. Stiamo tutto il giorno a sperare in un po' d'aria. Il vecchio genoa montato al posto della randa si rompe quando cerchiamo di cazzarlo meglio. Poco male: montiamo il fiocco al posto del genoa e la tormentina al posto del fiocco. Le vele certo non ci mancano! Arrivati di fronte al Cabo de le Tres Virgenes una corrente contraria ci costringe ad accendere il motore. La notte passa tranquilla con qualche nodo di vento e tantissime stelle. In tarda mattinata arriviamo a Santa Rosalia.
27 maggio 2007
Santa Rosalia. Sveglia alle 8. Giornata di preparativi generali: bisogna lavare le vele, piegarle e stivarle; rivedere l'inventario del cibo e decidere cosa può rimanere qui per i prossimi mesi e cosa possiamo regalare ai vicini; preparare i bagagli e riorganizzare le cabine. Conosciamo meglio un'altra coppia giovane che naviga a bordo di "Tupo" un 27 piedi molto carino: si chiamano Janet ed Erik. Passeremo insieme a loro i nostri ultimi giorni a Santa Rosalia.
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