domenica 10 ottobre 2010

De regreso a casa: di nuovo in Messico!

Carissimi,

dopo un lungo periodo "italico", da qualche settimana siamo tornati a La Cruz de Huanacaxtle, dove avevamo lasciato Damiana durante l'estate.

Abbiamo trovato tutto in ordine, anche grazie ad Ernesto che ha pulito il fondo della barca durante la nostra assenza e ha controllato gli ormeggi durante le tempeste. Ci hanno raccontato che quest'anno e' stata un'estate eccezionalmente piovosa (forse dovuta alla presenza del Niño?), infatti le strade di La Cruz si sono ridotte a delle voragini per via dei fiumi di fango che hanno trascinato in mare parte delle colline circostanti. A Puerto Vallarta per colpa delle piogge e' addirittura crollato un pezzo del Ponte Ameca e c'e' chi dice che ci vorra' almeno un anno prima che le riparazioni siano terminate.


L'altro giorno poi sentiamo un gran vociare dai moli "Hay un cocodrilo! Hay un cocodrilo!". Ebbene, con i fiumi in piena, dalle lagune interne scendono verso il mare anche un imprecisato numero di ignari coccodrilli che poi si ritrovano storditi all'interno del porto; i Messicani si fanno in quattro per salvarli visto che questi rettili non riescono a sopravvivere in acqua salata e tutti si danno un gran da fare inseguendoli con le reti per riportarli nel loro ambiente naturale, ma pensa te! (la foto l'ho presa in prestito dal web)


Comunque la stagione degli uragani e' ormai agli sgoccioli (ufficialmente termina il 15 novembre) e ci stiamo preparando a riprendere il viaggio verso nord; prima pero' abbiamo un po' di lavoretti da fare. Dopo tre mesi sotto le piogge torrenziali e il sole cocente, la manutenzione ordinaria e straordinaria della nostra casa galleggiante ci tiene parecchio occupati. Ormai tutte le ferramenta e i negozi di vernici da qui a Puerto Vallarta ci conoscono, visto che ogni due per tre ci si e' dimenticati una vite o chissa' cos'altro. D'altronde la gioia del vivere in barca e' anche e soprattutto arrangiarsi con la manutenzione in luoghi "esotici", impazzire perche' non si trovano i pezzi di cui hai bisogno e rallegrarsi per le soluzioni alternative.

Parlando di manutenzione straordinaria, siamo riusciti a portare a termine un intervento che era in programma da un paio d'anni ormai: sostituire i pannelli solari di Damiana vecchi di 27 anni con altri nuovi, piu' leggeri e ovviamente molto piu' efficienti dal punto di vista energetico.
Ecco qui la prima fase dei lavori, in cui i vecchi pannelli ormai cotti dal sole vengono rimossi dalla coperta.


Poi dopo le opportune misurazioni passiamo alla preparazione per l'installazione dei nuovi pannelli.



Ed eccoli qui, pronti a regalarci tutta l'energia di cui avremo bisogno per i prossimi... 25 anni!
Magari col tempo ne aggiungeremo un altro paio, per ora comunque 6 (tre per ogni lato) saranno piu' che sufficienti, uniti anche ai quattro pannelli flessibili che stendiamo sulle reti.


Visto che le temperature messicane non ci consentono di lavorare per molte ore consecutive sotto il sole (nel pomeriggio ci sono in media 36 gradi all'ombra), nelle ore piu' calde ci occupiamo d'altro: tipo fare il LIMOCELLO, si, proprio Limocello senza la "n", dall'agrume LIMA (in italiano limo) ormai quasi scomparso dallo Stivalone, ma diffusissimo in Messico. Si tratta di una sorta di limone dolce dall'aroma di bergamotto, molto delicato e ottimo per preparare bevande rinfrescanti.



Dopo qualche settimana le bucce immerse nell'alcool avranno rilasciato il loro inconfondibile aroma e noi avremo l'essenza per preparare il liquore vero e proprio, speriamo bene, in realta' e' un esperimento, ma dal profumo sembra che tutto stia procedendo come previsto!

E quando il caldo non perdona c'e' chi si ripara all'ombra di un'ancora vicina!


Tornando agli interventi di manutenzione ordinaria eccone uno che non potevamo piu' rimandare: riverniciare di bianco le panche del dinghy anche se per una mera ragione pratica piuttosto che estetica. Essendo originalmente di colore nero, vi lascio immaginare cosa sia dovercisi sedere dopo che sono rimaste qualche ora sotto il sole!

E poi qualche attenzione per l'ancora che aveva bisogno di una bella mano di anti-ruggine (visto che qui non si trovano galvanizzatori) e anche di una pittata di magenta: magari non sara' elegante, ma almeno la si vede bene sott'acqua e la si puo' controllare con facilita' senza dovergli mettere il galleggiante ogni volta.



Sempre per facilitarci la vita durante gli ancoraggi, abbiamo pensato di cambiare il sistema di congiunzione cima-catena, sostituendo il grillo che si incastrava sempre nel roller e nel salpa-ancore con una impiombatura. In questo modo la catena e la cima sono intrecciate insieme e non dovremmo piu' avere noie di alcun genere.


Proprio oggi poi stiamo finendo di lavorare al portellone della cabina di poppa che non ci aspettavamo di dover riparare: in nostra assenza la lastra di plexiglass si era in parte staccata dalla cornice di alluminio, senza alcun dubbio per via del tempo (tutti i portelloni sono quelli originali del 1983). Questo e' un lavoro che ci ha portato via molte ore, un po' perche' per pulire bene tutti i componenti dal silicone e dall'ossido ci son voluti due giorni, un po' perche' abbiamo dovuto cercare i materiali giusti e anche capire come intervenire.


Oggi finalmente siamo riusciti ad incollare i pezzi, e speriamo tra 48 ore di poter rimontare il portellone al suo posto. Se i materiali utilizzati non avranno funzionato, dovremo iniziare tutto da capo, incrociamo le dita!




So che magari per la maggior parte dei nostri lettori i racconti dei lavori di bordo possono risultare anche parecchio noiosi, ma visto che in media la meta' del nostro tempo la passiamo appunto riparando cose che si rompono o facendo manutenzione per evitare ulteriori "rotture", e' giusto parlarne almeno ogni tanto. Inoltre, anche se ho riportato solo gli interventi principali che ci hanno impegnato nelle ultime 2 settimane, sono sicura che questo potra' forse essere un post interessante per gli amici barcaioli e velisti con cui spesso ci confrontiamo su come si fa, come si aggiusta, voi come fate, noi come facciamo...

Nel frattempo qui le giornate si stanno facendo meno umide e piu' fresche, nel pomeriggio il vento invernale da nord-ovest sta iniziando a riprendere il suo ciclo abituale e per ora non sembrano esserci uragani in vista. Se non avremo ulteriori ritardi nei nostri progetti, contiamo di partire tra qualche giorno diretti a La Paz nel mare di Cortes. Ecco, appunto, proprio mentre vi sto scrivendo Francesco mi informa che mentre lo stava rimontando si e' spaccato il filtro della presa di acqua salata, e ti pareva! Vabbe', vedremo di aggiustare o sostituire anche quello...

La stagione turistica sta per ricominciare e anche La Cruz inizia ad animarsi, i ristoranti e gli alberghi riaprono e cosi' anche noi ci godiamo qualche gustoso pranzetto nei nostri "luridi" preferiti: ieri mezzo chilo di carnitas!

E anche se non vediamo l'ora di partire, ci piace stare qui a La Cruz, antico paesino di pescatori, oramai trasformato dalla costruzione del marina nel porto e da un progetto edilizio che prevede ben 11 nuovi condomini, ma che conserva la sua anima messicana nei colori della piazza principale e nella grande umanita' della sua gente, sempre sorridente e gentile.


In attesa di riprendere a veleggiare vi abbraccio e ci aggiorniamo tra qualche settimana da La Paz! Ciao!

4 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Che (sana) invidia vedervi sotto il sole e al caldo (anche se forse eccessivo)! qui piove, ahimé... e la mattina quando la sveglia suona alle 6,30 fuori il buio pesto rende ancora più difficile il risveglio...
A noi piace moltissimo leggere dei resoconti dei vostri lavori di bordo, sono sempre spunto di riflessione, e poi tu, Sara, scrivi in modo davvero scorrevole, nulla risulta noioso.
Un abbraccio dai Filibustieri, quasi terrestri.

S. (trimaran Damiana) ha detto...

Ciao belli!!!

Tra un paio d'ore leviamo gli ormeggi e ci dirigiamo a nord. Un abbraccione grande a voi e alla piccola Sara e ci risentiamo da La Paz! A presto!!

Anonimo ha detto...

Che bello tornare a leggere le vostre pagine!
Qui a Trento stamani la temperatura è sotto lo zero e la neve già imbianca le cime che circondano la città, ma per fortuna ci siete voi che ci portate un pò di caldo tropicale! Perfino vedere Francesco trapanare a mano, sotto il sole cocente, fa un pò invidia! Buon vento!
Un abbraccio
Marco e Laura

surfer ha detto...

bello, bellissimo,sicuramente vivere come fate voi e' davvero 'vivere' molto diverso da noi 'terrestri' che ci illudiamo di condurre un'esistenza reale ma che di vero ha solo le bollette alla fine del mese lo smog ed il freddo.Continuate cosi. :)

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