Carissimi,
ecci qui con l'ultimo diario di bordo e la mappetta delle 150 m/n percorse.

3 maggio 2010
Navigazione da Manzanillo a Bahia de Navidad. Partiamo presto al mattino, non sono nemmeno le 7.30 quando tiriamo su le vele. Purtroppo di vento ce n'e' pochino, cosi' usciamo a motore dalla baia di Manzanillo e ci dirigiamo a nord. Oggi il vento e' benevolo, una decina di nodi da sud-ovest e siamo al lasco su un mare piatto come una tavola. Dopo qualche ora abbiamo percorso 25 m/n e siamo ancorati nella splendida bahia de Navidad di fronte al paesino di Melaque.

La baia e' tranquilla anche se non mancano le pangas dei pescatori che sfrecciano veloci intorno a noi. Dai molti ristorantini affollati sulla spiaggia ci arriva l'inconfondibile profumo dei mariscos alla piastra... cosi' per cena ci prepariamo una bella pastasciutta con pomodoro e zucchine e ce la gustiamo in pozzetto con il tramonto.

4 maggio 2010
Bahia de Navidad. Ci svegliamo verso le 7 e decidiamo che e' giunta l'ora di fare un'operazione di manutenzione che abbiamo sempre rimandato: si tratta di controllare i compartimenti stagni degli scafi laterali (3 per ogni lato) e svuotarli con una pompa di sentina portatile, se dovessero contenere dell'acqua. Il lavoro e' difficile e faticoso, un po' perche' i boccaporti per il controllo sono minuscoli e ci passa a malapena il mio braccio, un po' perche' stare appesi sotto le reti con il dinghy non e' esattamente comodo con queste ondone, comunque in un paio d'ore ce la caviamo e Damiana guadagna 1 cm sulla linea d'acqua!
Decidiamo di scendere a terra per controllare le previsioni del tempo in un internet cafe' e magari pranzare in uno dei ristorantini sulla spiaggia. Compriamo anche dell'artigianato locale da un simpatico Huichol che ci invita nel suo laboratorio.

Gli Huichol vivono sulla Sierra Madre e sono una delle molte etnie autoctone sopravvissute all'arrivo dei conquistadores. Restii al contatto con il mondo esterno, vivono in piccole comunita' sulle montagne tra gli Stati di Nayarit, Zacatecas e Jalisco; dediti al culto e all'uso del cactus peyote, i loro prodotti artigianali, che chiamerei piu' artistici, sono il frutto di una profonda tradizione sciamanistica e riflettono con i classici colori psichedelici le tematiche rituali e quotidiane del mondo Huichol.


Pranziamo con un enchilada de camarones (involtino di gamberi) e jaiba (granchio) e con la pancia piena ce ne torniamo in barca per trascorrere il resto del pomeriggio al fresco sotto la tenda del pozzetto.
5 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Tenacatita. Sveglia all'alba, partiamo senza vento e ci ritroviamo ben presto alla deriva in attesa di un po' di brezza. Un paio di barche a vela ci superano a motore, cosi' dopo aver aspettato per qualche ora senza risultati anche noi nella bonaccia piu' totale cediamo alla confortevole tentazione del motore. Visto che il vento proprio non vuole saperne di alzarsi decidiamo di non bruciare carburante inutilmente e di fermarci in un ancoraggio nella vicina bahia Tenacatita. Quando arriviamo ci sono gia' molte altre barche a vela al riparo di un grosso picco che impedisce all'onda di entrare nella caletta.


Non c'e' che dire, l'ancoraggio e' davvero molto bello e ce lo godiamo passando il pomeriggio in pozzetto a leggere. Per cena mangiamo un grosso pezzo di filetto di manzo con pure' di patate e piselli.
6 maggio 2010
Navigazione da Bahia Tenacatita a Bahia Chamela. Oggi finalmente un po' di vento da sud-ovest sui 10-12 nodi. Al mattino siamo di lasco per finire poi di bolina stretta nel tardo pomeriggio. Giornata di navigazione tranquilla, se non fosse che quando mancano 2 m/n all'ancoraggio si alza un ventaccio improvviso con raffiche oltre i 25 nodi, cosi' entriamo nella bahia di Chamela come razzi e facciamo appena in tempo a tirar giu' le vele prima di finire in spiaggia con Damiana! Per cena una bella frittatona.


7 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Banderas. Anche oggi poco vento, passiamo la mattinata pressoche' alla deriva, poi nel pomeriggio abbiamo una decina di nodi da sud-ovest e siamo di bolina a 40 gradi a far dei bordi lungo la costa. Per cena mangiamo un bel piattone di gobi con il ragu'. La notte trascorre tranquilla con i soliti turni e vento variabile.
8 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Banderas. Al mattino quando finisco il mio turno siamo in vista del "famigerato" Cabo Corrientes, il cui effetto si fa presto sentire, visto che con la corrente contraria e zero vento stiamo praticamente retrocedendo!
In mattinata il vento aumenta e nel primo pomeriggio passiamo il Capo con una ventina di nodi al lasco diretti in una caletta poco distante. Purtroppo pero' non ci e' possibile ancorare perche' il fondo e' troppo profondo (oltre 40 metri) e dove e' piu' basso sarebbe stato troppo vicino alla riva e alle rocce. Cosi' apriamo di nuovo il genoa e senza randa ci dirigiamo poco distante di fronte ad una spiaggia deserta, dove buttiamo l'ancora in 8 metri. Il vento nel frattempo e' aumentato e le raffiche superano i 30 nodi, meno male che siamo riusciti ad entrare nella Bahia de Banderas prima che rinforzasse, se no passare Cabo Corrientes non sarebbe stato cosi' piacevole. Anche se la spiaggia non e' protetta dal vento, il fondo sabbioso ci aiuta e l'ancora non si sposta, siamo praticamente inchiodati qui. Per cena tacos con pollo, verdure e frijoles refritos. Al tramonto il vento crolla e ci godiamo un bicchiere di vino in pozzetto.

8 maggio 2010
Arrivo a La Cruz de Huanacaxtle. Percorriamo le 26 m/n che ci separano da La Cruz in poche ore grazie ad una brezzolina piacevole che ci fa correre a 7-8 nodi dritti dritti verso la nostra destinazione. Conosciamo gia' molto bene questa zona e la cittadina di La Cruz perche' nel 2008 eravamo arrivati fin qui con Captain Kaos e ci eravamo pure presi qualche settimana per esplorare l'interno.

Appena giungiamo in vista della massicciata del porto tiriamo giu' le vele e per il tramonto siamo ancorati davanti all'ingresso del nuovo marina appena terminato e ancora mezzo vuoto.
Qui ritroviamo anche degli amici barcaioli americani che non vedevamo da due anni e con loro passeremo molte belle giornate aiutandoci a vicenda nei lavori di manutenzione e scambiandoci esperienze di navigazione e informazioni preziose.


Progetti futuri: vista la nostra assenza prolungata dal territorio italico e visto anche l'incombere della stagione degli uragani abbiamo deciso di lasciare Damiana a La Cruz per il periodo estivo, rimandando il ritorno al Mare di Cortes ai mesi autunnali. Cosi' ci prepariamo a rientrare in Europa per alcune settimane, mentre aspettiamo che gli uragani sfumino e le piogge si calmino un pochino. Pensiamo di riprendere la navigazione verso la meta' di ottobre, meteo permettendo. Un saluto carissimo e a presto!
ecci qui con l'ultimo diario di bordo e la mappetta delle 150 m/n percorse.

3 maggio 2010
Navigazione da Manzanillo a Bahia de Navidad. Partiamo presto al mattino, non sono nemmeno le 7.30 quando tiriamo su le vele. Purtroppo di vento ce n'e' pochino, cosi' usciamo a motore dalla baia di Manzanillo e ci dirigiamo a nord. Oggi il vento e' benevolo, una decina di nodi da sud-ovest e siamo al lasco su un mare piatto come una tavola. Dopo qualche ora abbiamo percorso 25 m/n e siamo ancorati nella splendida bahia de Navidad di fronte al paesino di Melaque.

La baia e' tranquilla anche se non mancano le pangas dei pescatori che sfrecciano veloci intorno a noi. Dai molti ristorantini affollati sulla spiaggia ci arriva l'inconfondibile profumo dei mariscos alla piastra... cosi' per cena ci prepariamo una bella pastasciutta con pomodoro e zucchine e ce la gustiamo in pozzetto con il tramonto.

4 maggio 2010
Bahia de Navidad. Ci svegliamo verso le 7 e decidiamo che e' giunta l'ora di fare un'operazione di manutenzione che abbiamo sempre rimandato: si tratta di controllare i compartimenti stagni degli scafi laterali (3 per ogni lato) e svuotarli con una pompa di sentina portatile, se dovessero contenere dell'acqua. Il lavoro e' difficile e faticoso, un po' perche' i boccaporti per il controllo sono minuscoli e ci passa a malapena il mio braccio, un po' perche' stare appesi sotto le reti con il dinghy non e' esattamente comodo con queste ondone, comunque in un paio d'ore ce la caviamo e Damiana guadagna 1 cm sulla linea d'acqua!
Decidiamo di scendere a terra per controllare le previsioni del tempo in un internet cafe' e magari pranzare in uno dei ristorantini sulla spiaggia. Compriamo anche dell'artigianato locale da un simpatico Huichol che ci invita nel suo laboratorio.
Gli Huichol vivono sulla Sierra Madre e sono una delle molte etnie autoctone sopravvissute all'arrivo dei conquistadores. Restii al contatto con il mondo esterno, vivono in piccole comunita' sulle montagne tra gli Stati di Nayarit, Zacatecas e Jalisco; dediti al culto e all'uso del cactus peyote, i loro prodotti artigianali, che chiamerei piu' artistici, sono il frutto di una profonda tradizione sciamanistica e riflettono con i classici colori psichedelici le tematiche rituali e quotidiane del mondo Huichol.


Pranziamo con un enchilada de camarones (involtino di gamberi) e jaiba (granchio) e con la pancia piena ce ne torniamo in barca per trascorrere il resto del pomeriggio al fresco sotto la tenda del pozzetto.
5 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Tenacatita. Sveglia all'alba, partiamo senza vento e ci ritroviamo ben presto alla deriva in attesa di un po' di brezza. Un paio di barche a vela ci superano a motore, cosi' dopo aver aspettato per qualche ora senza risultati anche noi nella bonaccia piu' totale cediamo alla confortevole tentazione del motore. Visto che il vento proprio non vuole saperne di alzarsi decidiamo di non bruciare carburante inutilmente e di fermarci in un ancoraggio nella vicina bahia Tenacatita. Quando arriviamo ci sono gia' molte altre barche a vela al riparo di un grosso picco che impedisce all'onda di entrare nella caletta.


Non c'e' che dire, l'ancoraggio e' davvero molto bello e ce lo godiamo passando il pomeriggio in pozzetto a leggere. Per cena mangiamo un grosso pezzo di filetto di manzo con pure' di patate e piselli.
6 maggio 2010
Navigazione da Bahia Tenacatita a Bahia Chamela. Oggi finalmente un po' di vento da sud-ovest sui 10-12 nodi. Al mattino siamo di lasco per finire poi di bolina stretta nel tardo pomeriggio. Giornata di navigazione tranquilla, se non fosse che quando mancano 2 m/n all'ancoraggio si alza un ventaccio improvviso con raffiche oltre i 25 nodi, cosi' entriamo nella bahia di Chamela come razzi e facciamo appena in tempo a tirar giu' le vele prima di finire in spiaggia con Damiana! Per cena una bella frittatona.


7 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Banderas. Anche oggi poco vento, passiamo la mattinata pressoche' alla deriva, poi nel pomeriggio abbiamo una decina di nodi da sud-ovest e siamo di bolina a 40 gradi a far dei bordi lungo la costa. Per cena mangiamo un bel piattone di gobi con il ragu'. La notte trascorre tranquilla con i soliti turni e vento variabile.
8 maggio 2010
Navigazione verso Bahia Banderas. Al mattino quando finisco il mio turno siamo in vista del "famigerato" Cabo Corrientes, il cui effetto si fa presto sentire, visto che con la corrente contraria e zero vento stiamo praticamente retrocedendo!
In mattinata il vento aumenta e nel primo pomeriggio passiamo il Capo con una ventina di nodi al lasco diretti in una caletta poco distante. Purtroppo pero' non ci e' possibile ancorare perche' il fondo e' troppo profondo (oltre 40 metri) e dove e' piu' basso sarebbe stato troppo vicino alla riva e alle rocce. Cosi' apriamo di nuovo il genoa e senza randa ci dirigiamo poco distante di fronte ad una spiaggia deserta, dove buttiamo l'ancora in 8 metri. Il vento nel frattempo e' aumentato e le raffiche superano i 30 nodi, meno male che siamo riusciti ad entrare nella Bahia de Banderas prima che rinforzasse, se no passare Cabo Corrientes non sarebbe stato cosi' piacevole. Anche se la spiaggia non e' protetta dal vento, il fondo sabbioso ci aiuta e l'ancora non si sposta, siamo praticamente inchiodati qui. Per cena tacos con pollo, verdure e frijoles refritos. Al tramonto il vento crolla e ci godiamo un bicchiere di vino in pozzetto.
8 maggio 2010
Arrivo a La Cruz de Huanacaxtle. Percorriamo le 26 m/n che ci separano da La Cruz in poche ore grazie ad una brezzolina piacevole che ci fa correre a 7-8 nodi dritti dritti verso la nostra destinazione. Conosciamo gia' molto bene questa zona e la cittadina di La Cruz perche' nel 2008 eravamo arrivati fin qui con Captain Kaos e ci eravamo pure presi qualche settimana per esplorare l'interno.

Appena giungiamo in vista della massicciata del porto tiriamo giu' le vele e per il tramonto siamo ancorati davanti all'ingresso del nuovo marina appena terminato e ancora mezzo vuoto.
Qui ritroviamo anche degli amici barcaioli americani che non vedevamo da due anni e con loro passeremo molte belle giornate aiutandoci a vicenda nei lavori di manutenzione e scambiandoci esperienze di navigazione e informazioni preziose.


Progetti futuri: vista la nostra assenza prolungata dal territorio italico e visto anche l'incombere della stagione degli uragani abbiamo deciso di lasciare Damiana a La Cruz per il periodo estivo, rimandando il ritorno al Mare di Cortes ai mesi autunnali. Cosi' ci prepariamo a rientrare in Europa per alcune settimane, mentre aspettiamo che gli uragani sfumino e le piogge si calmino un pochino. Pensiamo di riprendere la navigazione verso la meta' di ottobre, meteo permettendo. Un saluto carissimo e a presto!
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